Domenica 19 giugno alle ore 17,30, Villa Draghi, Montegrotto Terme, presentazione del libro:

Presentazione di

Riccardo Mortandello Sindaco di Montegrotto Terme,

Luisa De Biasio Calimani Presidente dell’Associazione Villa Draghi,

Roberto Righetto Presidente dell’Ordine degli Architetti di Padova

Interverranno

Giuseppe Soriero Presidente dell’Accademia di Belle Arti di Roma

e rappresentante della Conferenza dei Presidenti delle Accademie di

Belle Arti

Francesca Pazzaglia Direttrice del Master in Psicologia  Architettonica e

Paesaggio,

Umberto Carraro Presidente del Consorzio Terme Colli Marketing

Presentazione del libro “La casa dell’Architettura e del Paesaggio- Villa Draghi e il suo Parco

Saranno presenti

Riccardo Masin Presidente del Parco Colli Euganei,  Christianne Bergamin rappresentante delle Associazioni Ambientaliste nella Comunità del Parco Colli, Renzo Fontana Presidente di Italia Nostra Padova, Enzo Siviero  Collegio degli

Ingegneri Direttore Rivista Galileo, Laura Fregolent Presidente Regionale INU Veneto, Chiara Destro Direttrice del Museo delle Terme Antiche

La CASA DELL’ARCHITETTURA E DEL PAESAGGIO ha lo scopo di far crescere la conoscenza dell’ambiente naturale ed antropico nelle sue varie forme, per stimolare il senso di responsabilità nei confronti della sua conservazione e valorizzazione e la consapevolezza che il patrimonio architettonico e paesaggistico rappresenta non solo la nostra identità racchiusa nel passato, ma la grande sfida e lo strumento per progettare il futuro.
Se la cultura diventa motore dello sviluppo, lo sviluppo si trasforma in progresso.
Attualmente risultano esservi quattro Case dell’Architettura in Italia e alcune in Europa, ma per ora nessuna di queste comprende il paesaggio.
Eppure si tratta di due “soggetti” inseparabili, integrati, in stimolante collo quio fra loro, nei borghi, nelle aree rurali, nelle città.
È argomento a cui va dedicata la massima attenzione, non solo per ragioni estetiche, ma per ciò che rappresentano le trasformazioni della natura,
che i mutamenti climatici ci rammentano con sgomento, in rapporto all’evolversi della storia dell’uomo e del suo agire che lascia importanti tracce
negli spazi aperti e nelle città, dove il tema paesaggio è pressoché ignorato, nonostante il forte richiamo della “Convenzione Europea” e il rapporto
simbiotico, ovunque percepibile, che architettura e paesaggio intrecciano fra loro.
La Casa dell’Architettura e del Paesaggio, che vivrebbe qui la sua prima esperienza, vuol suggellare, in modo anche simbolico, il rapporto inscindibile che lega due elementi dell’ambiente in cui viviamo, che una cultura moderna deve saper cogliere per riaffermare il senso profondo del legame che incatena la natura all’uomo nel loro eterno conflitto.